AL DI LA’ DELLA PERCEZIONE

Come spiegato nell’articolo precedente la percezione è impregnata di giudizio, sia esso apparentemente buono o meno, in quanto avvenuta dopo la separazione dalla Sorgente Divina. Come esseri umani scollegati dal Tutto non siamo in grado di riconoscere la vera forza che possediamo, e pensiamo che le nostre ombre siano il nostro potere. Poiché una volta avvenuta la Separazione dal Padre è sorta dentro di noi una percezione giudicante, da allora non siamo stati più capaci d’essere sicuri di niente.

Nel momento stesso che avvenne la separazione le parole “creare” “fare” sono diventate confuse, perché nel mondo materiale quando fai qualcosa, lo fai a causa di un senso specifico di mancanza o bisogno. Quando fai qualcosa per riempire una mancanza che percepisci, stai espressamente comunicando che tu ti senti separato e sei carente di qualcosa., perché in caso contrario ti sentiresti già nella gratitudine perenne per il tuo stesso vivere. 

L’ego adotta sempre dei rimedi psicologici ingegnosi per catturare l’attenzione su di esso, nonostante essi siano poco creativi, poiché l’inventiva è uno sforzo sprecato persino nella sua forma più ingegnosa. La conoscenza come ho già detto non ti porta a un fare per riempire una mancanza, se entri nella conoscenza vivi in una condizione di stabilità interiore, che in realtà tu già hai. Nonostante  ancora non te ne rendi conto tu sei perfettamente stabile, ma bisogna allenare la mente condizionata erroneamente.

Uno strumento indispensabile da utilizzare nel nostro cammino è la preghiera, perché essa rappresenta un mezzo per chiedere qualcosa, ma allo stesso modo l’unica preghiera significativa è quella del Perdono, perché coloro che sono stati perdonati hanno tutto. Possiamo dire tranquillamente che la preghiera è solo un mezzo e non un fine,  poiché una volta accettato il perdono essa diventa priva di significato. La preghiera per il perdono,  è niente di più che una richiesta che tu possa essere in grado di riconoscere ciò che già hai e finché dura la percezione la preghiera ha la sua utilità.

Quando scegli di vivere dalla percezione e non dalla conoscenza, ti metti nella posizione di poter essere ad immagine e somiglianza del Padre solo se entri nella percezione miracolosa, è questo non è sbagliato ma  il primo passo fondamentale da compiere, perché attualmente non ti rendi ancora conto che vivendo a partire dalla conoscenza tu già sei un miracolo divino. Ricorda bene che tu sei come Tuo Padre e la capacità di creare è una tua qualità innata ed è la tua vera funzione terrena.

L’affermazione “Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza” ha bisogno di essere reinterpretata, perché per “immagine” si può intendere il “pensiero”, e “somiglianza” può essere inteso come “della stessa qualità” , in poche parole Dio ha generato lo spirito dell’uomo dal Suo Pensiero e della Sua stessa qualità.

Quando viviamo dalla percezione siamo in un continuo processo di accettare o rifiutare, organizzare e riorganizzare, mutare e cambiare, e la valutazione è una parte essenziale della nostra percezione, perché per selezionare sono necessari i giudizi. Ma che cosa succede alle percezioni se togliamo i giudizi e rimane la perfetta uguaglianza? Succede che diviene impossibile percepire, e a questo punto siamo all’interno della conoscenza. La conoscenza trascende le leggi che governano la percezione, tutto all’interno è uguale e vero, ed è un tutt’uno,  non ha parti separate.

Quando agiamo dallo spazio delle percezioni siamo nella separazione, è l’unica guarigione che dobbiamo adottare è il Perdono. E’ indispensabile correggere la percezione che hai di tuo fratello, perché essere nella mente non corretta vuol dire vedersi separati. E’ indispensabile smontare il pensiero comune del Mondo che crede che se qualcuno ha tutto non rimane altro, la comunione è l’essere aperti al dare, è lo stato di coloro che vivono nella conoscenza.

Il tuo valore è al di là della percezione perché è al di là del dubbio. Non percepirti sotto luci differenti, impara a conoscere te stesso sotto l’Unica Luce in cui il miracolo che sei è perfettamente chiaro.

Insegnamenti tratti da Un Corso in Miracoli

NON C’è OSCURITà IN NESSUNA PARTE DEL REGNO,
MA IL TUO RUOLO è SOLO DI NON PERMETTERE ALL’OSCURITà DI DIMORARE NELLA TUA MENTE

Pubblicato da Amoreuniversale

Non c'è oscurità in nessuna parte del Regno, ma il tuo ruolo è solo di non permettere all'oscurità di dimorare nella tua mente.

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