L’ILLUSIONE DELL’EGO E DEL CORPO

Ogni cosa collabora per il bene e non ci sono eccezioni se non nel giudizio dell’ego. Una delle fonti principali dello stato squilibrato dell’ego è la mancanza di discriminazione tra il corpo e i Pensieri di Dio. L’ego non riesce ad accettare i Pensieri di Dio, perché indicano chiaramente la non esistenza dell’ego stesso, quindi o li distorce o si rifiuta di accettarli. In ogni caso, non può comunque far cessare la loro esistenza. Cerca quindi di smentire non solo gli impulsi corporei che reputa inaccettabili, ma anche i Pensieri di Dio, perché entrambi sono delle minacce per se stesso. Essendo preoccupato principalmente della sua stessa esistenza davanti alla minaccia, l’ego percepisce i due punti appena espressi allo stesso modo. Percependoli allo stesso modo, l’ego tenta di salvarsi dall’essere messo da parte, come accadrebbe sicuramente alla presenza della conoscenza.

Qualsiasi sistema di pensiero che confonda Dio e il corpo deve essere folle e tuttavia questa confusione è indispensabile all’ego, che ha la facoltà di giudicare solo quando si tratta di minaccia o non minaccia di se stesso. In un certo senso la paura che prova l’ego per Dio è per lo meno logica, dato che l’idea di Lui dissolve l’ego. Ma la paura che l’ego ha del corpo con la quale esso stesso si è identificato cosi strettamente, non ha nessun senso.

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Il corpo è indubbiamente la casa dell’ego ed è l’unica identificazione con la quale l’ego si sente protetto. Tenendo conto del fatto che il corpo è vulnerabile e perisce, l’ego sostiene attraverso questa tesi che tu non puoi essere Dio in quanto sei mortale. Tuttavia l’ego odia il corpo, essendo estremamente folle esso non lo ritiene sufficientemente buono ad essere la sua casa, ed è qui che la mente si sbalordisce davvero.

Alla mente le viene detto dall’ego che è veramente parte del corpo e che il corpo la protegge, e le viene anche detto che il corpo non può proteggerla. Quindi a questo punto la mente si chiede “Dove posso rivolgermi per avere protezione?” e l’ego nuovamente lì pronto “Rivolgiti a me”. La mente però ricorda a l’ego che è stato lui a sostenere che essa è indentificata con il corpo, e che quindi non c’è motivo di chiedere protezione ad esso. L’ego a questo punto si troverà senza una valida risposta, perché di fatto non c’è ne alcuna, ma ha una soluzione particolare: cancella la domanda dalla consapevolezza della mente.

La domanda corretta che deve essere posta per uscire da questo labirinto contorto creato dall’ego è: ” Dove posso trovare protezione?” Ebbene nel passo del Vangelo troviamo una chiara risposta “chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto, Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto
“Cerca e troverai” non significa che vai alla ricerca ciecamente di qualcosa che non puoi riconoscere e che quindi è impossibile che la troverai. Un cercare significativo è quando decidi consciamente di intraprendere la ricerca, e la ricerca è consciamente organizzata e consciamente diretta.

In primo luogo l’obbiettivo deve essere formulato chiaramente ed essere tenuto sempre a mente. Imparare e voler imparare sono due ingredienti indispensabili, perché impari meglio quando credi che ciò che stai cercando di imparare ha valore per te. Tuttavia, non tutto ciò che potresti voler imparare ha un valore duraturo, perché molte delle cose che vuoi imparare possono essere scelte guidate dall’ego il cui valore non dura.

L’ego crede che sia vantaggioso non impegnarsi in niente che sia eterno, perché l’eterno deve venire da Dio. L’eternità è una funzione che l’ego ha cercato di sviluppare, ma che indubbiamente non può riuscire ad ottenere. L’ego è capace di fare compromessi con la questione dell’eterno, riuscendo a svincolarsi da qualsiasi questione che riguarda la sua dissoluzione. Si impegna a spostare l ‘attenzione su questioni secondarie, sperando di riuscire in qualche modo a nascondere la domanda reale e di tenerla fuori dalla mente. La caratteristica principale dell’ego è quella di occuparsi di ciò che non è essenziale, ed è esattamente questo il suo scopo.

Uno strumento prediletto dell’ego per impedire il processo di apprendimento è quello di occupare la mente con problemi irrisolvibili. E in tutte queste tecniche di depistamento che l’ego utilizza, la domanda che non viene mai posta da chi segue il suo folle gioco è ” A quale scopo? Ed è questa la domanda che tu devi imparare a fare riguardo a qualunque cosa “Qual è lo scopo?” Qualunque esso sia, dirigerà i tuoi sforzi automaticamente. Poi quando prendi una decisione riguardo allo scopo, prendi una decisione riguardo ai tuoi sforzi futuri: una decisione che rimarrà valida a meno che tu non cambi la tua mente.

Insegnamenti tratti da Un Corso in Miracoli

 

Immagine principale Reccom Magazine Immagine testo Fisica Quantistica e Conoscenze al confine

 

NON C’è OSCURITà IN NESSUNA PARTE DEL REGNO,
MA IL TUO RUOLO è SOLO DI NON PERMETTERE ALL’OSCURITà DI DIMORARE NELLA TUA MENTE.

Pubblicato da Amoreuniversale

Non c'è oscurità in nessuna parte del Regno, ma il tuo ruolo è solo di non permettere all'oscurità di dimorare nella tua mente.

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